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Il Lago di Fondi

Dettagli

 COSA VISITARE

Le sponde del Lago di Fondi sono servite da una strada brecciata che affianca quasi tutto l’argine. Nel settore sud del Lago, a cui si accede dal litorale di Fondi, l’argine è percorribile a piedi per circa 6 km, dalla Località Chiancarelle. La camminata è facile e suggestiva, immersi nella vegetazione ripariale che circonda il lago, punto ideale per le attività di birdwatching. Il percorso si interrompe in corrispondenza dell’ex tenuta Belloni, gestita oggi dall’Ente Parco e visitabile su richiesta. Nel settore nord l’accesso al lago è meno agevole ma si può visitare, su richiesta, il Laghetto degli Alfieri, tenuta gestita dall’Ente, che riproduce in piccolo gli ecosistemi del Lago di Fondi ed è il luogo ideale per attività di educazione ambientale.

IL TERRIRORIO

Il Lago di Fondi, disteso sull’omonima piana, è oggi una delle ultime zone umide della Regione Lazio. Nato come lago costiero retrodunale occupa oggi la porzione orientale della piana di Fondi ed è collegato al mare

attraverso due lunghi canali, il Sant’Anastasia e il Canneto.  Il notevole ’apporto di acqua dolce dalle numerose sorgenti pedemontane e la profondità media di nove metri creano un habitat idoneo a ospitare una ricca ittiofauna. La sua importanza a livello internazionale è stata sottolineata con l’inserimento tra i Siti di Importanza Comunitaria (Direttiva “Habitat” 42/93/UE) e tra le Zone di Protezione Speciale (Direttiva “Uccelli” 79/409/UE), che tutelano habitat che rischiano di scomparire e siti importanti lungo le rotte di migrazione degli uccelli. Grande è infatti la biodiversità del lago e dei pantani circostanti: l’esteso canneto che avvolge i 30 km di sponde sinuose rappresenta un habitat esclusivo per numerose specie:  piante tipiche delle zone umide, insetti, anfibi, rettili e più di 150 specie di uccelli contribuiscono a formare un delicato e prezioso ecosistema.