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Fondi

Dettagli

COSA VEDERE

Il centro storico di Fondi mantiene ancora oggi l’antico ed affascinante impianto romano. Sopravvive agli anni il  tratto della via Appia che proveniente da Terracina si dirige verso Itri, e l’antico foro, oggi rinominato Piazza della Collegiata.

Da visitare il Castello, affiancato da torre cilindrica, simbolo della città, eretto nel XIV secolo dalla famiglia dei Caetani, integrato alle forti mura. Giulia Gonzaga vi installò nel cinquecento la sua corte, creando un polo letterario ed artistico di tutto rispetto.  Non distante da questo meraviglioso castello è il Palazzo del Principe, che viene costruito fra il 1466 e il 1477. Architettonicamente è frutto dell’incontro fra elementi angioini e gotico-catalani. Il risultato è assolutamente affascinante.

Quartiere da visitare è quello storico dell’Olmo Perino, detto la Giudea, a ricordare gli antichi abitanti di etnia ebraica. Restano ricordi delle terme di epoca romana, visitabili ancora presso l’attuale Piazza dell’Unità d’Italia, il museo Civico e la casa degli Spiriti, una struttura antecedente il XIX sec. A visitare l’interno si potrebbe immaginare che in origine si trattasse di una sinagoga, attraversata da  corridoi che sono illuminati da un lucernaio  propagante una luce fiocca e soffusa. Nel sentito tradizionale la casa produce un forte timore, probabilmente causato dal fatto che, in epoca passata entro la struttura siano stati  uccisi dei fuorilegge e ammazzati degli innocenti e bambini. Chi ha visitato la casa afferma che questa sia abitata da incessanti rumori e cigolii e sia attraversata da forti raffiche di corrente inspiegabili. Il timore venne rafforzato a causa dalle molti morti  del 1636, causate da un improvviso impaludamento della Piana di Fondi e la seguente malaria. Ancora oggi la casa si trova al centro della Pazza dell’Olmo Perino.

LA STORIA

Abitata già in epoca preromana, Fondi ospita per primi il popolo degli Aurunci e poi dei Volsci. Sono davvero pochi i resti che attestino la presenza di queste popolazioni. In ricordo di quell’epoca antica infatti resta solamente una cinta muraria, in località Pianara.

Per avere le prime attestazioni storiche della reale presenza della cittadina dovremmo attendere il IV secolo a.C quando ricevette la cittadinanza romana, assieme alla vicina Formia. Solamente secoli dopo, nel 188 a.C otterrà piena cittadinanza, acquisendo dunque diritto di voto. Passa alla storia per essere stata patria natia della madre dell’imperatore Tiberio, e soprattutto è menzionata per la prestigiosa produzione vinicola e per il sublime Cecubo, vino bianco e liquoroso che più di una volta venne elogiato da Orazio e Marziale, e fatto assurgere secondo il dire di Plinio il Vecchio, a ruolo di migliore fra i vini.

Nel 312 a. C. prende avvio la costruzione della via Appia che incrementa l’importanza della città la quale acquista funzione di presidio sui confini del territorio romano, funzione che va lentamente riacquisendo inepoca medievale quando Fondi diviene patrimonio dello Stato Pontificio. La proprietà di questa terra passerà dalla famiglia dell’Aquila di origine normanna, ai Caetani e  fu poi degli aragonesi che la concessero ai Colonna. Diversi i saccheggi da parte dei saraceni che segnarono infine l’immancabile declino della città, che ancora oggi porta i segni di quegli antichi scempi.