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Codice Etico Sportivo

Dettagli
Categoria: Documenti Cicloamatorifondi
Pubblicato Sabato, 03 Gennaio 2015 08:22
Scritto da Luca
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CODICE ETICO “ASD Cicloamatori Fondi”

PREMESSE
1) Lo sport del ciclismo è strumento sociale, educativo e culturale.
2) Valori etici irrinunciabili del ciclismo sono quelli di solidarietà e lealtà fra gli atleti, di rispetto per le regole,
di imparzialità e regolarità delle competizioni.3) Il ciclismo deve tutelare e promuovere le qualità morali e materiali degli sportivi, in particolare dei
giovani, nonché migliorare e sviluppare in maniera armonica la personalità degli atleti.
4) Il ciclismo deve proteggere e curare la vita e l'integrità fisica degli atleti
5) Lo spirito di competizione agonistica e la ricerca del risultato sportivo sono valori perseguiti dal ciclismo ma devono essere subordinati al rispetto dei valori fondamentali, in particolare al rispetto degli obiettivi di educazione, fisica e morale, degli atleti.
IL RIFIUTO E CONDANNA DEL DOPING
1) Il doping è fenomeno idoneo a distruggere l'etica dello sport, la correttezza sportiva, la regolarità e l'imparzialità delle gare.
2) Il doping è un fenomeno idoneo a compromettere il sentimento di solidarietà fra gli sportivi lo spirito di gruppo, e la lealtà nella competizione che rappresentano valori irrinunciabili per il ciclismo.
3) Il doping annulla il valore del risultato sportivo, che non è più merito delle capacità e del lavoro e
dell'atleta e della squadra, ma diventa frutto di artificio e di frode.
4) Il doping rappresenta un evento diseducativo sotto il profilo culturale perché espressione di malafede, di abuso del proprio corpo, di debolezza morale.
5) Il doping nuoce gravemente alla salute degli atleti.
6) Il doping pregiudica il corretto sviluppo della personalità, potendo determinare negli atleti,
massimamente se giovani, situazioni di dipendenza dai farmaci e dalle cure mediche al fine di
raggiungere i risultati sportivi.
7) Il doping è un fenomeno idoneo a screditare i positivi risultati medici e scientifici ottenuti nel campo dello sport e l'attività meritoria di ricerca e di sviluppo scientifico.
8) Il doping arreca gravi danni alla credibilità del mondo del ciclismo, alle persone che lavorano per questo sport, nonché alle sue istituzioni, ingenerando sfiducia da parte degli sportivi, da parte dell'opinione pubblica, da parte delle aziende che pongono in essere gli investimenti pubblicitari, determinando l'insorgere anche di gravi danni economici.
DICHIARAZIONI DI IMPEGNO CONTRO IL DOPING
1) Il ciclismo, rappresentato nelle sue diverse componenti, ha la coscienza che il dovere di combattere il doping è un preciso obbligo morale e deontologico di tutti coloro che, nelle diverse mansioni, lavorano nel ciclismo, ciascuna componente deve fornire un esempio di condotta irreprensibile sotto il profilo del doping.
2) Tutte le componenti del ciclismo assumono decisamente l'impegno e la responsabilità morale di non rendersi autori, complici o conniventi di reati di doping. Gli sbagli di ciascuno sono destinati a ricadere su tutti. Distruggendo la reputazione del ciclismo e favorendo il compimento di ulteriori reati nonché il senso di impunità di chi pone in essere gli illeciti.
3) A tal fine le componenti del ciclismo rappresentate dai corridori, dai gruppi sportivi, dagli enti
organizzatori, hanno concordemente formato il presente codice che contiene i principi etici di
comportamento da osservare in aggiunta alle leggi dello Stato e i regolamenti sportivi nazionali e
internazionali.
DOVERI GENERALI
Articolo 1 Dovere di conoscenza e di osservanza di leggi e regolamenti
1.1 Dovere di tutti, in primo luogo, la conoscenza e la rigorosa osservanza delle leggi dello Stato e delle norme regolamentari sportive, nazionali e internazionali che regolano la materia del doping.
1.2 Dovere di tutti curare il proprio aggiornamento giuridico e medico al fine di effettuare un'opera di
prevenzione personale del doping.
Articolo 2 Dovere di collaborazione
2.1 Dovere di tutti fornire collaborazione e disponibilità incondizionata agli organi statali e sportivi incaricati di eseguire i controlli antidoping, presenti e futuri, disposti da norme di legge o di regolamento. dovere di tutti fornire, nei limiti delle proprie conoscenze e nell'ambito delle proprie attività, la massima collaborazione richiesta agli organi scientifici e medici incaricati di studiare la materia e di condurre ricerche.
DOVERI SPECIFICI DELLE SINGOLE COMPONENTI
Articolo 1 Doveri degli Enti Organizzatori
1) Dovere degli organizzatori farsi promotori di una mentalità che privilegi il perseguimento del risultato sportivo e dello spettacolo, senza tralasciare finalità educative e sociali.
2) Gli organizzatori dovranno procedere alla selezione di atleti e squadre per le gare tenuto conto dei
risultati non solo sportivi ma anche dell'impegno dimostrato dai singoli atleti e squadre nell'applicazione
del presente codice e, in generale, della impeccabilità della loro condotta.
Articolo 2 Doveri dei Gruppi
1) La squadra ciclistica dovrà tenere conto, nella scelta dei corridori, non soltanto delle capacità agonistiche degli atleti ma anche della loro condotta in tema di doping.
2) La squadra ciclistica dovrà predisporre regole interne che prevedano sanzioni contrattuali in caso
accertato di doping e di istigazione al doping.
3) La squadra ciclistica dovrà esaminare e valutare con attenzione i corridori che intende acquisire, al fine di selezionare corridori dotati di maggiore affidabilità morale.
Articolo 3 Doveri dei corridori
1) I corridori devono perseguire il risultato sportivo e il proprio successo personale soltanto nel rispetto dei principi previsti dal presente codice e dal giuramento olimpico.
2) I corridori, in particolare, devono osservare il principio di solidarietà, che impone di ritenere più
importante il bene di tutti e la reputazione del ciclismo rispetto al successo personale.
3) I corridori devoo porre a fondamento della propria preparazione atletica e della propria personalità di atleti il rifiuto assoluto di fare uso di sostanze dopanti o di metodi dopanti.
4) Rappresenta violazione grave del presente codice di comportamento l'uso, la detenzione, il
procacciamento di sostanze dopanti secondo l'Ordinamento vigente.
5) I corridori devono in ogni caso astenersi dall'uso di qualsiasi farmaco, anche se lecito ai sensi delle norme antidoping, che non sia giustificato da precise esigenze terapeutiche o di necessità patologiche.
6) I corridori devono astenersi dal detenere, soprattutto nel corso delle gare, farmaci a titolo personale. Anche la semplice detenzione di farmaci, anche se leciti ai sensi delle norme antidoping, costituisce infrazione ai principi del presente codice di comportamento se l'atleta non giustifica la detenzione dei farmaci con precise esigenze terapeutiche.
7) I corridori devono svolgere una attività di aggiornamento e di istruzione personale volta a renderli il più possibile edotti delle sostanze e dei farmaci proibiti, della loro azione farmacologica, nonché delle
conseguenze di tali sostanze sulla salute.
TUTELA DELLA REPUTAZIONE DELLA PRIVACY
1) E' dovere di tutti il rispetto della persona, della sua reputazione e della sua privacy. All'inflessibilità nei confronti dei responsabili accertati di fatti di doping deve corrispondere la ragionevole prudenza
nell'affermare responsabilità quando le indagini, sia sportive che penali, sono ancora in corso.
2) E' vietato rilasciare dichiarazioni lesive della reputazione dei soggetti indagati o incolpati. Il rispetto per la presunzione di innocenza costituisce principio per il ciclismo e costituisce irrinunciabile obiettivo culturale.
3) Il rispetto della privacy degli indagati e il rispetto della presunzione di innocenza deve essere massima nei rapporti con i media. E' dunque vietato esprimere giudizi e opinioni che non siano cauti e continenti anche qualora essi abbiano a oggetto fatti di dominio pubblico.
4) Ogni tesserato e affiliato deve rinunciare a rilasciare dichiarazioni che alimentino sospetti ingiustificati, o che determinino discredito dell'intero movimento.
NORME FINALI
Il presente codice di comportamento è stato concordato fra le parti e tutte le componenti del ciclismo hanno preso parte alla sua redazione. Chiunque partecipi alle attività ciclistiche e alle competizioni all'atto del tesseramento o affiliazione dichiara di aver conosciuto il contenuto del presente codice e di condividerne i principi e gli scopi, garantendone l'osservanza.
Io sottoscritto, ………………………………...………………….., nato a …………….……………, il …………….……..… e residente
in……… ……………………..………, via ……………………………………………………….……………………,
dichiaro di accettare quanto sopra.
Dichiaro inoltre, che in caso di positività a me addebitabile, m’impegno a versare euro 5000
(CINQUEMILA), a titolo di penale, all’ASD Cicloamatori Fondi, impregiudicata ogni ulteriore azione a
titolo di ristoro dei danni eventualmente subiti e subendi dall’associazione medesima.
(1) E’ inteso che nel caso in cui l’atleta dimostri la propria estraneità ai competenti organi di giustizia sportiva, e/o penale, la sanzione de qua, verrà annullata.
……………………………… lì ……………………….
Letto, confermato e sottoscritto